L’alchimista scarlatta: guida per i genitori
- Titolo: L’alchimista scarlatta (The Scarlet Alchemist Libro 1)
- Autore: Kylie Lee Baker
- Genere: Dark, Fantasy
- Classificazione Foru.blog: Moderato
Di cosa parla
Zilan è una giovane alchimista povera che pratica un’arte proibita: resuscitare i morti a pagamento. La sua fama di “resuscitatrice” la perseguita, attirando l’attenzione di chi è disposto a pagare per ingannare la morte e riportare indietro i propri cari. Un giorno, però, è il principe ereditario a bussare alla sua porta con una richiesta insolita: sospetta un imminente attentato alla sua vita e vuole assicurarsi che, se dovesse morire, Zilan lo riporti indietro dal regno dei morti.
Ma Zilan rifiuta. Non vuole più avere a che fare con quell’alchimia oscura, vietata e punibile con la morte. Il suo sogno è ben altro: diventare un’alchimista imperiale per riscattare la sua famiglia dalla povertà. Quando le si presenta l’opportunità di sostenere gli esami imperiali, non esita: si dirige verso la capitale per competere contro i migliori alchimisti del regno in prove ardue e letali.
Più il suo talento emerge e più i suoi successi si accumulano, più Zilan si ritrova invischiata negli intrighi della famiglia reale, proprio quella che aveva cercato di evitare. Nonostante abbia fatto di tutto per tenersi alla larga dal principe e dai giochi di potere di palazzo, scopre che il destino ha altri piani per lei – e che la linea tra salvezza e rovina è più sottile di quanto avesse mai immaginato.
Una nota importante: il libro è ambientato nella Cina del XVIII secolo, ma qui la storia ha preso una svolta diversa. Gli alchimisti hanno scoperto il segreto della giovinezza eterna, l’oro alchemico, e questa conoscenza ha stravolto gli equilibri del potere.
L’alchimista scarlatta di Kylie Lee Baker è un’opera dark fantasy con elementi di alchimia, mitologia cinese e horror, ambientata in un mondo ricco di magia e mistero. Viene fortemente consigliata a chi ha apprezzato Il principe crudele di Holly Black (qui la nostra recensione). La dilogia fantasy The Scarlet Alchemist si conclude con The Blood Orchid (di cui, però, non si conosce ancora la data di uscita in Italia).
Guida per i genitori

L’alchimista scarlatta rientra nella nostra categoria moderato, al limite con l’alto per via della violenza. Consulta il nostro sistema di catalogazione per saperne di più.
Il linguaggio nel testo è moderato: qualche “stup*” e “scio*”, un paio di usi di “putt*”, “bast*” e “fott*”.
Le scene di intimità si limitano ad un bacio descritto con tono discetto, privo di volgarità, e a un secondo bacio che viene solo accennato senza ulteriori dettagli. Zilan finge di essere la concubina del principe (in accordo con lui): la loro “relazione di facciata” si riduce a gesti pubblici studiati – passeggiate e cene insieme – ma nulla di più.
Durante una delle prove, Zilan si ritrova in una situazione umiliante: rinchiusa in una gabbia, vestita solo con una sottoveste, diventa il bersaglio di occhi indiscreti e mani intrusive che le toccano i capelli e le tirano la veste. È un momento che esprime vulnerabilità estrema, ma che viene risolto in poche righe.
Discorso diverso per le scene di paura e violenza. Kylie Lee Baker sa come mettere in piedi un dark fantasy (vedi la dilogia La collezionista di anime) e non si risparmia quando è il momento di dare vita a scene di tensione. Zilan, come anticipato, pratica un’alchimia illegale: riporta in vita i morti, e la vedrai all’opera in più di un’occasione. Aspettati anche l’uso del sangue per riti di alchimia o vere e proprie offerte di sangue. Ma le scene di paura non finiscono qui. Aggressioni brutali, omicidi efferati (come una ragazza bruciata al rogo perché ritenuta una creatura magica), mostri che divorano esseri umani, una serie di attentati alla vita del principe e una rivolta sanguinosa. I due protagonisti, inoltre, cercano di avvelenare un personaggio (il loro piano non va in porto).
Zilan e i personaggi principali – come i cugini Wenshu e Yufei – non sempre agiscono sempre secondo i principi convenzionali di “bene” o “male”; la narrazione esplora sfaccettature morali complesse.
Il riferimento a fumo, alcol e droga è marginale: si fa riferimento a cibi e bevande avvelenate, a persone che fumano e bevono.
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Da sapere
- Romanticismo e nudità: un bacio leggermente descritto, per niente volgare e un bacio senza descrizioni. Gesti di affetto, come baci sulla fronte, tenersi per mano e abbracciarsi. Zilan, durante una prova, è in gabbia in sottoveste e degli uomini le toccano i capelli e cercano di afferrarle le veste. Zilan, in accordo con il principe, finge di essere la sua concubina.
- Violenza e scene spaventose: resuscitazioni e reincarnazioni. Usare il sangue per rituali e offerte. Diverse morti (alcune di queste avvengano per mano dei personaggi centrali); una ragazza bruciata al rogo, un personaggio uccide diversi altri personaggi – inclusi i suoi stessi parenti. Diversi attentati alla vita del principe. Si parla di esperimenti crudeli sia su persone che su animali. Mostri che divorano persone. Una rivolta sanguinosa. Vomito, svenimenti. Schiaffo. Alcuni combattimenti avvengono con l’uso dell’alchimia.
- Linguaggio: qualche espressione moderata e più di un paio di insulti come “str*” e “bast*”.
- Alcol, droga e fumo: Zilan beve una zuppa con troppe erbe, sperimentando effetti simili a uno stato di alterazione. I personaggi principali tentano di avvelenare un altro personaggio. Un personaggio è oggetto di ripetuti tentativi di avvelenamento. Presenza di personaggi che fumano (solo menzionati). L’imperatrice consuma vino e lo offre a Zilan, che però rifiuta. Un personaggio confessa di aver commesso un omicidio mediante l’uso di arsenico.
Età consigliata
L’Alchimista Scarlatta è un dark fantasy pensato per un pubblico young adult a partire dai 14 anni, perfetto per chi cerca una storia ricca di atmosfere cupe e trame complesse. Ambientato in una Cina del XVIII secolo rivisitata in chiave fantasy (esiste l’oro alchemico che conferisce giovinezza eterna a chi lo mangia), il romanzo esplora temi come la morte, il tradimento e il prezzo dell’immortalità attraverso gli occhi di Zilan, un’alchimista ribelle le cui scelte hanno conseguenze profonde e spesso crudeli. La narrazione non si risparmia nel mostrare violenza, rituali proibiti e dilemmi morali, ma bilancia questa oscurità con relazioni intense e una protagonista dalla psicologia affascinante.
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